Category Archives: eventi

Al Fuori Salone 2019 – La Ruota della Sfiga – Stop ISDS

Insieme con il Cantiere in occasione del fuori salone davanti l’Università Statale di Milano il 9 e 10 Aprile abbiamo portato la ruota della sfiga e presentato la campagna “diritti per le persone, regole per le multinazionali: Stop ISDS

Maggiori informazioni sulla campagna “diritti per le persone, regole per le multinazionali: Stop ISDS” nel post dedicato all’evento di lancio del 3 Marzo 2019.

Video 3 Marzo: Le nostre vite valgono più dei loro profitti!!

Ecco i video dell’evento che abbiamo organizzato il 3 marzo , insieme al Comitato Berta Vive Milano, e con la partecipazione del Comitato Acqua Pubblica e del Collettivo Donne Latinoamericane Marielle Franco,

Per la campagna “diritti per le persone, regole per le multinazionali: Stop ISDS”, promossa da centinaia di organizzazioni e movimenti in 16 paesi europei, ha raccolto più di 500.000 firme in meno di un mese

Sopra oltre la Ruota della Sfiga, al suo secondo tour dopo quello del 29 Settembre 2018 alla Rimaflow , c’è anche la performance di Sergio dedicata a Berta Cáceres.

Presentazione il 3 Marzo a Milano della Campagna “diritti per le persone, regole per le multinazionali: Stop ISDS”

3 Marzo: Le nostre vite valgono di più dei loro profitti

3 Marzo: Le nostre vite valgono più dei loro profitti!!

La campagna “diritti per le persone, regole per le multinazionali: Stop ISDS”, promossa da centinaia di organizzazioni e movimenti in 16 paesi europei, ha raccolto più di 500.000 firme in meno di un mese.

La petizione chiede ai paesi UE di stralciare dai trattati di libero scambio le clausole arbitrali, che consentono alle imprese di fare causa agli stati di fare causa agli Stati che, con i loro provvedimenti legislativi e amministrativi, possono “erodere” i loro profitti, e di aderire al percorso per la firma di un trattato vincolante sulle multinazionali e i diritti umani. Le migliaia di firme che stanno arrivando da tutta Europa sono un bellissimo segnale, ma non bastano.

Per un reale cambio di rotta nelle politiche commerciali a livello internazionale serve l’impegno di tutte e tutti. Per fare un primo passo in questa direzione abbiamo scelto la giornata del 3 marzo, anniversario dell’assassinio di Berta Cacares, attivista uccisa in Honduras per la sua opposizione allo strapotere delle multinazionali.

Una giornata in cui invitiamo tutte le realtà attive sui temi del rispetto dei diritti umani e della tutela dei beni comuni a dare il loro contributo dare il loro contributo per avviare un percorso e una battaglia ispirati ai principi di giustizia e solidarietà.

3 Marzo Milano - Le nostre vite valgono di più dei loro profitti

3 Marzo Milano – Le nostre vite valgono di più dei loro profitti

La campagna Stop Ttip Milano insieme al Comitato Berta Vive Milano, e con la partecipazione del Comitato Acqua Pubblica e del Collettivo Donne Latinoamericane Marielle Franco vi invita alla giornata di lancio della campagna “Diritti per le persone, regole per le multinazionali: Stop ISDS”, promossa da centinaia di organizzazioni e movimenti in 16 paesi europei, ha raccolto più di 500.000 firme in meno di un mese.

  • Ci troviamo alle 12 per allestire lo spazio e pranzare insieme.
  • Si inizia alle 14.30 con la “Ruota della sfiga” che promuove la cittadinanza delle multinazionali con nuovi non-diritti;
  • e poi la presentazione della campagna e gli interventi delle realtà invitate.

Domenica 3 marzo 2019
Cam Ponte delle Gabelle
Via San Marco 42
dalle h 14.30

Si prega di prenotare per il pranzo alla mail attac.milano@gmail.com
entro sabato 2 marzo

Tweetstorm #StopCETA – 5 dicembre

Come avevamo paventato, governo e maggioranza hanno intenzione di tornare alla carica con un ultimo blitz al Senato, per ottenere la ratifica del CETA. L’accordo UE-Canada, finora respinto dalla Campagna Stop TTIP Italia insieme a Coldiretti, CGIL, Greenpeace, Legambiente e più di 200 organizzazioni della società civile, deve essere bloccato anche questa volta con l’aiuto […]

Oggi Martedì 5 dicembre alle 14,30 è in programma un evento al Senato (scarica la locandina), durante il quale Stop TTIP Italia, Coldiretti e CGIL solleciteranno Palazzo Madama a mandare il CETA in letargo. Ma è fondamentale l’aiuto di tutti per sostenere questo decisivo momento di pressione.[…]

via Il Senato torna all’assalto del CETA. Fermiamoli! — Stop TTIP Italia

29.06 La produzione del Cibo: alternative sostenibili

Il comitato STOP-TTIP Milano organizza tre incontri in vista del G7 Agricoltura, che si terrà il 14 e 15 Ottobre a Bergamo.

giovedì 29 Giugno ore 19 c/o Ri-Make in Via Astesani 47 – Milano

Affori FN(M3) . Bus 70

  • Produrre “fuori mercato” – Gigi Malabarba ( Rimaflow)

  • Il CETA è già al Senato: per l’estate pesticidi ed OGM per tutti? – Comitato STOP-TTIP Milano

Aperitivo Popolare a cura di Ri-Make

Alternative Sostenibili alla produzione del CIbo -29 Giugno 2017

Siamo indotti a mangiare cibo standardizzato, sempre più spesso prodotto a scapito dei diritti del lavoro e della salute, con l’utilizzo massivo di fertilizzanti e pesticidi chimici che inquinano l’ambiente e distruggono la normale fertilità dei terreni.
Questa è la conseguenza del mercato mondiale del cibo dominato dalle multinazionali dell’agrobusiness, che obbediscono solo alla legge del massimo profitto, incuranti delle conseguenze sull’uomo e sulla natura:
insicurezza alimentare, desertificazione e deforestazione, aggressione alla biodiversità, inquinamento, alterazioni climatiche, spreco di quantità di cibo che potrebbero alimentare una volta e mezzo gli abitanti del pianeta.

La Rete per l’alternativa al G7 si propone di attivare reti che abbiano a fondamento la sovranità alimentare, riconnettendole buone pratiche già attive a livello locale ad una riflessione politica più ampia, per mostrare la validità della loro alternativa possibile e praticabile al modello dominante ed anche per evitare che queste pratiche dal basso vengano acquisite nella narrazione ingannevole del G7, che potrebbe trasformarle in una sorta di foglia di fico ad esso funzionale.

18.05 ore 19 – IL CIBO CHE VOGLIAMO – Milano

Il comitato STOP-TTIP Milano organizza tre incontri in vista del G7 dell’Agricoltura.

IL CIBO CHE VOGLIAMO Percorsi alternativi e sostenibili

giovedì 18 Maggio ore 19 presso LA STECCA in Via de Castillia, 26 [ Isola/P.ta Nuova — MM Gioia o Garibaldi]

 

QUALE BIOLOGICO?

Severo Ronzoni , AIAB Lombardia

LA SCELTA DEL CONSUMO LOCALE

Vincenzo Vasciaveo, DESR Distretto di Economia Solidale Rurale; CSA  Comunità di Sostegno all’Agricoltura Fontanini

Aperitivo Popolare a cura del GASP*SMS – Spazio di Mutuo Soccorso di pizza Stuparich

IL CIBO CHE VOGLIAMO, Percorsi alternativi e sostenibili

 

 

22.02 il Senato Italiano è chiamato a discutere e a votare una risoluzione sul CETA

Mercoledì prossimo, 22 febbraio 2017, il Senato Italiano è chiamato a discutere e a votare una risoluzione sul CETA rimasta nel cassetto per diversi mesi.
Sarà il primo passo del processo di ratifica che chiederà al Parlamento italiano, nei prossimi mesi, di approvare l’accordo con il Canada.

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Per l’occasione, la Campagna Stop TTIP Italia, lancia la prima mobilitazione diretta sui nostri rappresentanti in Parlamento. Nonostante il CETA sia passato a Strasburgo con il benestare di parte degli eurodeputati eletti nel PD, non deve passare l’idea che quest’ultimo sia un buon affare per il nostro Paese. Esattamente come il TTIP, infatti, l’accordo con il Canada abbassa il livello di tutela dei diritti e dell’ambiente in Europa e in Italia. Si rischia un abbandono definitivo del principio di precauzione in favore di un approccio irresponsabile che va a scapito dei lavoratori, dei servizi e della qualità dei prodotti. Questa deriva va fermata immediatamente dai Paesi che più avrebbero da perdere approvando il CETA. L’Italia rischia 40 mila posti di lavoro, una riduzione della sicurezza alimentare, un indebolimento della lotta al cambiamento climatico, il probabile ingresso di OGM e di prodotti trattati con pesticidi non consentiti in Europa, e la competizione delle sue piccole imprese con prodotti di scarsa qualità in misura tale da mandare in rovina interi settori dell’economia locale.

Per questo chiediamo con urgenza a tutte le cittadine e i cittadini italiani di scrivere ai senatori della propria circoscrizione.
A seguire, la bozza di email preparata dalla rete Stop TTIP, da inviare agli indirizzi dei senatori che trovate in questi link (prima lista: PD e Gruppo Misto)


On. Senatore, On. Senatrice,

la recente ratifica del CETA al Parlamento europeo ha fatto emergere in tutta la sua drammaticità la spaccatura interna non solo tra gli eurodeputati, ma anche in seno alle nostre società sugli impatti negativi che l’accordo con il Canada potrà avere sui diritti economici, sociali e ambientali. È assolutamente necessario aprire un ampio dibattito nazionale con la società civile, evitando qualsiasi accelerazione del processo di approvazione che possa danneggiare un confronto trasparente e un dibattito democratico, grandi assenti durante la fase negoziale del CETA.

Nei mesi passati oltre 450 tra Ong e associazioni di consumatori hanno inviato numerosi documenti e ricerche sui rischi del CETA e nei giorni scorsi diverse organizzazioni sindacali e di categoria si sono espresse con viva preoccupazione riguardo le ricadute occupazionali. Le Regioni Puglia, Calabria e Toscana hanno espresso la loro ferma contrarietà alla ratifica del trattato, consce dei rischi per l’agricoltura e le piccole imprese.

Come cittadino/a italiano/a e come elettore o elettrice nella circoscrizione dove Lei è stata/o eletta/o, sono particolarmente preoccupata/o della politica economica e commerciale messa in campo dalla Commissione Europea. Il TTIP prima e adesso il CETA, per una serie di questioni già evidenti nei testi ufficiali, disegnano una prospettiva di sviluppo che rischia di impattare negativamente sulla filiera agroalimentare italiana, sulla tutela ambientale e persino sulle prerogative degli organismi democraticamente eletti nel nostro Paese, attraverso l’istituzione di un sistema per la risoluzione delle controversie potenzialmente lesivo delle prerogative costituzionali. Il tutto senza offrire garanzie esigibili per le condizioni e i diritti dei lavoratori.

L’Italia sarà ora chiamata a ratificare il CETA, un accordo i cui rischi sono noti dalle analisi effettuate sul testo consolidato. Per questo crediamo necessario esprimere voto contrario alla Risoluzione che Lei è tenuto a votare questo mercoledì: la ratifica del CETA non può passare sotto silenzio a tal proposito Le chiedo di prendere in seria considerazione le preoccupazioni espresse nei documenti inclusi nel testo di questa lettera, esprimendo una chiara posizione contraria.

Qui può trovare i documenti a cui fare riferimento (https://goo.gl/lLPnoO) e un’argomentata smentita sulle posizioni a sostegno dell’accordo (https://goo.gl/dV8qez)

Rimango in attesa di una sua cortese risposta e le invio cordiali saluti

Firma (nome e cognome, città)

via #StopCETA: ora la lotta si sposta in Italia — Stop TTIP Italia

Sab. 21.01 Fermiamo il Ceta – P.zza Gae Aulenti

21 Gennaio Fermiamo il CETA

#StopCETA 21 gennaio 2017, ore 14.30 in P.zza Gae Aulenti Milano.
Fermiamo l’accordo UE-Canada dannoso per i diritti e per l’ambiente

Gallina dice NO CETA

Cos’è il CETA?
Il CETA (Comprehensive Economic Trade Agreement) è un trattato di libero scambio che l’Unione Europea ha firmato con il Canada il 30 ottobre 2016. Per entrare completamente in vigore, l’accordo deve essere ratificato dal Parlamento Europeo e da tutti i Parlamenti degli Stati Membri.

Perché #StopCETA?
L’obiettivo del CETA è eliminare le regole che frenano il commercio, ma garantiscono più alti livelli di sicurezza alimentare, tutela ambientale e servizi pubblici. La deregolamentazione aumenterebbe le soglie di tolleranza su OGM, pesticidi e sostanze nocive, faciliterebbe le privatizzazioni e la compressione dei diritti del lavoro. Di fronte a leggi sgradite, gli investitori esteri potranno citare in giudizio gli Stati presso corti sovranazionali inaccessibili agli investitori nazionali.

Cosa puoi fare tu?
VENIRE IN PIAZZA* ed inoltre puoi:
– Contattare i deputati europei e chiedi loro di votare
contro la ratifica. [www.stop-ttip-italia.net/adotta-un-europarlamentare]
– Seguire la campagna Stop TTIP Italia su FB e Twitter
– Leggere di più su www.stop-ttip-italia.net

APPUNTAMENTO A MILANO:
Sabato 21 gennaio 2017 – ore 14.30
P.zza Gae Aulenti

per info ed adesioni

 

21 gennaio 2017: giornata europea Stop CETA

La Campagna Stop TTIP Italia rilancia la giornata europea di mobilitazione decentrata Stop CETA del 21 gennaio prossimo, per aumentare la pressione sugli europarlamentari in vista della ratifica dell’accordo di libero scambio con il Canada prevista per il 14 febbraio a Strasburgo. Partecipa anche tu, contribuisci a fermare l’accordo tossico Canada – Unione Europea: organizza […]

via 21 gennaio 2017: giornata europea Stop CETA — Stop TTIP Italia

5.11 Stop Corporations Power! Stop CETA Day – Via Bellezza 16

Sabato 5 Novembre
STOP CORPORATIONS POWER!

Giornata Globale di Lotta Contro il Potere delle Multinazionali
Via Bellezza 16 – ARCI BELLEZZA

dalle ore 11 Workshop, Incontri, incursioni Teatrali e Musicali

ore 16 Incontro in Videoconferenza con il fotografo Pablo Ernesto Piovano, autore del reportage “El costo humano de los Agrotoxicos” sull’impatto delle coltivazioni OGM di Monsanto in Argentina

Giornata Globale di Lotta Contro il Potere delle Multinazionali

Giornata Globale di Lotta Contro il Potere delle Multinazionali

Saremo in piazza e per le strade d’Italia, ancora una volta, per opporci dal basso agli accordi di libero scambio nemici delle persone e del pianeta. Dopo la grande manifestazione del 7 maggio a Roma, la Campagna Stop TTIP rilancia la mobilitazione sui territori con lo #StopCETAday di sabato 5 novembre. Contestualmente, pubblicheremo “CETA: attacco al cuore dei diritti“, un adattamento del dossier “Making Sense of CETA” pubblicato a settembre da numerose organizzazioni della società civile europea.

Siamo chiamati a ribadire il nostro no all’accordo UE-Canada, il cavallo di Troia del TTIP. Oltre ad essere altrettanto pericoloso, il CETA apre le porte dell’Europa a più di 40 mila multinazionali statunitensi con una sede in territorio canadese. Dopo accelerazioni e brusche frenate, Bruxelles e Ottawa sono sicure di firmare il trattato entro l’11 novembre. Poi toccherà al Parlamento Europeo ratificare, e infine ai governi nazionali. Ma a quel punto, il CETA sarà già per buona parte in vigore a causa dell’applicazione provvisoria, proposta dalla Commissione UE e avallata dai capi di Stato. Riteniamo inaccettabile scavalcare i parlamenti nazionali su materie di tale importanza per la vita dei cittadini. Non condividiamo l’impostazione dei grandi accordi commerciali, costruiti su misura per il grande business a discapito dei diritti e dei beni comuni. Per questo invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a scendere in piazza per fermarli ancora una volta.